Diagnosi di tumori occulti in stadi precoci

La diagnosi di tumori infiltranti occulti in donne asintomatiche può aumentare l’incidenza del tumore nei primi anni di screening organizzato.

A Southampton, in una audit comprendente 382 tumori dal 1985 al 1996 eseguita  in occasione dell’introduzione di uno screening più organizzato rispetto al precedente più opportunistico e con uno scarso controllo di qualità, evidenziò una crescita dei tumori diagnosticati con lo screening rispetto a quelli sintomatici, con un aumento dell’incidenza totale (Figure 6.7).

I tumori riscontrati allo screening sono più facilmente allo stadio I: Andrae et al. (2008) hanno riportato che il 91% dei tumori diagnosticati allo screening si può dividere equamente negli stadi IA e IB rispetto al 51% dei tumori sintomatici (12% IA, 39% IB).  

Tumori diagnosticati con lo screening

  • I tumori diagnosticati con lo screening possono aumentare l’incidenza totale del tumore nelle prime fasi di uno screening organizzato.
  • I tumori riscontrati allo screening sono di solito diagnosticati agli stadi IA o IB.
Figure 6.7. Trend da neoplasie sintomatiche a tumori diagnosticati con lo screening a Southampton (Figura 1 da Herbert et al. 2009)

 

Riassumendo, i dati raccolti da programmi ben organizzati pubblicati più di 25 anni fa e allo stesso modo per quelli più recenti, dimostrano che bisogna considerare molteplici fattori quando si calcola l’efficacia o l’incidenza e la mortalità.

 

Measurement of the effect of centrally organised screening depends on

  • Accuratezza nel registrare i tumori
  • Effetti dello screening spontaneo portato avanti insieme a quello organizzato
  • Fasce d’età delle donne monitorate e intervalli di screening
  • Compliance con le indicazioni
  • Rischio di malattia nelle diverse fasce d’età
  • Distinzione tra i tumori diagnosticati con lo screening e quelli sintomatici
  • Controllo di qualità in tutti gli aspetti del programma.

 

Learning points del Capitolo 6

  1. Uno screening organizzato della popolazione può ridurre l’incidenza del tumore cervicale e la mortalità dell’80%.
  2. I cambiamenti nell’incidenza e nella mortalità del tumore possono essere mascherati dai cambiamenti nella prevalenza dell’HPV nella popolazione.
  3. La stima dell’effetto dello screening dipende da una accurata registrazione dei tumori.
  4. L’apparente efficacia dello screening organizzato può essere influenzata dallo screening spontaneo della stessa popolazione.
  5. L’efficacia dello screening dipende dall’aderenza alle raccomandazioni.
  6. L’efficacia dello screening dipende dal range d’età delle donne e dagli intervalli tra i test.
  7. Il controllo di qualità di tutti gli aspetti del programma è essenziale per uno screening efficace.
  8. Le prime fasi di uno screening efficace potrebbero aumentare l’incidenza attraverso la diagnosi di tumori infiltranti occulti in donne asintomatiche.

 

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